Il LABSI dell’ASL CN2 protagonista al Congresso Nazionale SIMMED 2026

Il 29 e 30 ottobre 2026 il LABSI dell’Ospedale Michele e Pietro Ferrero di Verduno ha partecipato al Congresso Nazionale della Società Italiana di Simulazione in Medicina (SIMMED), svoltosi a Novara, con nove contributi selezionati dalla commissione scientifica: un workshop e otto quick focus. Un’importante occasione per condividere le esperienze e i progetti sviluppati dal Centro, valorizzare il lavoro multiprofessionale e confrontarsi con altre realtà nazionali sui temi della formazione, dell’innovazione e della sicurezza delle cure.
Nove contributi tra innovazione, formazione e sicurezza
A rappresentare il LABSI, un gruppo di medici, infermieri, ingegneri, psicologhe e ostetriche, che ha presentato progetti dedicati a diversi ambiti della simulazione sanitaria.
I contributi hanno riguardato la sicurezza psicologica e l’apprendimento, con il modello integrato dello psicologo nel centro di simulazione presentato da Nadia Boido e Alessandra Fresia; la formazione in nefrologia ed emodialisi, con lo sviluppo di un simulatore per la fistola artero-venosa a cura di Franco Chiotti e Andrea Armellino; l’ecografia in simulazione e la digitalizzazione dei processi formativi, attraverso due piattaforme innovative illustrate da Andrea Armellino e Valerio Teodoro Stefanone.
Cristina Alberto e Manuela Scatà hanno approfondito il tema delle abilità non tecniche in ginecologia e ostetricia, mentre Luisella Canale, Nadia Boido, Manuela Rabino e Alessandra Fresia hanno proposto un workshop esperienziale dedicato alla costruzione della fiducia e alla sicurezza psicologica attraverso il gioco narrativo.
Spazio anche alla simulazione in situ per l’implementazione del Trauma Team, presentata da Valerio Teodoro Stefanone; alla Stanza dell’errore, proposta da Antonella Dutto e Manuela Rabino come strumento per riconoscere i rischi e migliorare la sicurezza; e alla gestione dell’anafilassi in radiologia, con il percorso multiprofessionale illustrato da Francesco Testa e Valerio Teodoro Stefanone.
La simulazione per migliorare la qualità e la sicurezza delle cure
La partecipazione al congresso ha permesso al LABSI di condividere il lavoro svolto, confrontarsi con professionisti provenienti da altre realtà sanitarie e raccogliere nuovi spunti per lo sviluppo di percorsi formativi e progetti di miglioramento.
Le esperienze presentate testimoniano il valore di un approccio multiprofessionale alla simulazione, capace di integrare competenze cliniche, tecnologiche e relazionali, promuovendo una cultura della sicurezza fondata sull’apprendimento e sulla collaborazione.
Un impegno che il LABSI porta avanti grazie al contributo dei professionisti coinvolti nelle attività del Centro, con un obiettivo comune: trasformare la formazione in un’opportunità concreta di miglioramento delle cure.
“Allenarsi qui per essere pronti ovunque”.
Scopri i nostri corsi e la nostra
offerta formativa.











