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Gestione delle vie aeree in emergenza-urgenza: il LABSI apre ai professionisti esterni con il primo corso ECM

Il Laboratorio di Simulazione Avanzata (LABSI) dell’Ospedale Michele e Pietro Ferrero di Verduno inaugura ufficialmente la sua attività formativa rivolta anche all’esterno con il corso “Gestione delle vie aeree in emergenza-urgenza”, in programma il 1° ottobre 2025.

Il centro di simulazione dell’Ospedale di Verduno apre la formazione ai professionisti esterni con un corso pratico sulle emergenze.

Obiettivi

Si tratta del primo evento ECM aperto a partecipanti esterni, organizzato all’interno del centro, con un taglio fortemente pratico e specialistico. Accreditato nell’ambito dell’emergenza-urgenza, il corso mira a fornire conoscenze e abilità operative nella gestione delle vie aeree in situazioni critiche, sia in fase di primo intervento che in contesti complessi.

Il percorso formativo, articolato in sessioni teoriche e pratiche ad alta intensità, prevede l’uso di simulatori avanzati e skill trainer per esercitarsi su tecniche di gestione base e avanzata delle vie aeree, seguendo i principali algoritmi clinici condivisi a livello internazionale.

Le esercitazioni si svolgeranno negli spazi del LABSI, in ambienti fedelmente ricostruiti, sotto la guida di formatori esperti.

A chi si rivolge

Il corso è destinato a medici specialisti interni all’ASL CN2, medici in formazione specialistica e medici specialisti esterni, per un massimo di 24 partecipanti, così da garantire la qualità dell’esperienza formativa e un confronto diretto con i tutor.

Le iscrizioni sono aperte fino al 9 settembre 2025.
Per maggiori informazioni sul programma, i requisiti e le modalità di partecipazione, è possibile scaricare la scheda informativa completa qui.

Con questo corso, il LABSI conferma la propria missione come polo regionale di riferimento per la formazione sanitaria di eccellenza, aperto al territorio e orientato all’innovazione, alla sicurezza e alla crescita professionale continua.

LABSI è realizzato, con il contributo di
Maria Franca e Giovanni Ferrero, da: